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Value Bets V2

Il nostro prodotto originale Valuebets ha riscosso grande successo tra gli scommettitori esperti grazie alla sua efficacia e flessibilità nella creazione di strategie di value betting personalizzate. Allo stesso tempo, ci siamo resi conto che una gamma così ampia di configurazioni possibili poteva risultare troppo complessa per molti utenti.

Ecco perché abbiamo creato Valuebets V2: una soluzione più intuitiva e facile da usare che semplifica il processo di configurazione, garantendo al contempo prestazioni eccellenti.

Cosa è cambiato


L’aggiornamento principale è che una scommessa non viene più identificata come valuebet in base alle opportunità di arbitraggio a cui partecipa. Di conseguenza, le opzioni Conteggio minimo degli arbitri e Bookmaker per il conteggio degli arbitraggi non saranno più utilizzate in Valuebets V2. Al loro posto, una scommessa viene identificata come valuebet attraverso un confronto diretto tra le sue quote e le quote corrispondenti della Reference Line selezionata.

Questo porta al secondo importante aggiornamento: l’introduzione dell’opzione Quote di riferimento. In Valuebets V2, puoi scegliere quali quote verranno utilizzate per confrontarle con quelle del tuo bookmaker durante l’identificazione delle valuebets. Attualmente sono disponibili tre opzioni: Avgline (la nostra linea media di mercato proprietaria no-vig), Pinnacle (no-vig) e Betfair (no-vig).


Il terzo aggiornamento introduce le no-vig odds come quote di riferimento. Identificare una scommessa come valuebet è matematicamente possibile solo quando si utilizzano le cosiddette true probabilities (o quote reali). Pertanto, anche se consideriamo le quote di, ad esempio, Pinnacle sufficientemente accurate da fungere da fonte di verità, dobbiamo comunque rimuovere il margine per ottenere true probabilities dalle loro probabilità implicite.

Inoltre, abbiamo aggiunto la possibilità di utilizzare come riferimento solo quelle scommesse che hanno sufficiente liquidità dal lato del bookmaker di riferimento (opzione Minimum liquidity). L’idea è semplice: maggiore è la liquidità, maggiore è la fiducia del bookmaker in quelle quote, e più solide saranno come riferimento nell’identificazione di valuebets presso altri bookmakers.

Cosa succederà a Valuebets V1

Valuebets V1 continuerà a rivolgersi agli utenti esperti che necessitano di impostazioni flessibili per strategie di scommessa più avanzate. Allo stesso tempo, Valuebets V2 sarà un prodotto più semplice e accessibile per un pubblico più ampio di scommettitori orientati al valore, in grado di soddisfare la maggior parte delle esigenze senza configurazioni complesse. Continueremo a sviluppare e migliorare entrambe le versioni in parallelo.

P.S.: Ciò che resta invariato è il nostro utilizzo di Probabilità di vantaggio (PV) come Valuebet %, invece del ROI (come fanno altri servizi). Continuiamo a ritenere che calcolare il Valuebet % in base al ROI non sia sufficientemente affidabile, perché questa metrica varia in qualità tra diversi intervalli di quote. Di conseguenza, può sottostimare le value bets più forti e sovrastimare quelle più rischiose. Le formule sono le seguenti:

PV=1/ProbabilitàReali- 1/QuoteBookmaker
ROI=QuoteBookmaker / ProbabilitàReali-1

ed entrambe sono collegate tra loro come segue:

QuoteBookmaker=ROI / PV

Puoi utilizzare il nostro EV calculator per vedere la differenza tra PV e ROI per diversi valori di quota.